Ho iniziato perdendomi in personaggi di fantasia, quando ero piccolo. Poi mi sono perso in altre fantasie in cui sono entrato con rabbia. Poi ho sfogato la mia rabbia sui muri e poi ho capito. Ho capito che era altrove che dovevo e volevo cercare di essere. Ho imparato a illustrare e ora compongo mondi fatti di uomini, città, donne come antiche madri, mari e isole. Metto spesso Peter, il mio bassotto, nei miei disegni. Mio padre lo chiama Mumu e dice che ha la mimica di Buster Keaton. O di un ragioniere magro.